Con la Legge di Bilancio 2026 il Governo reintroduce l’iperammortamento come strumento di incentivo agli investimenti in innovazione e digitalizzazione delle imprese. Dopo alcuni anni in cui il sostegno agli investimenti legati ai piani Transizione 4.0 e 5.0 è stato gestito principalmente tramite crediti d’imposta, il sistema torna al meccanismo della maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile.
La misura è pensata per favorire l’acquisto di macchinari, impianti e tecnologie avanzate funzionali alla trasformazione digitale dei processi produttivi. Grazie all’iperammortamento, le imprese possono dedurre fiscalmente un valore superiore rispetto al costo effettivamente sostenuto per l’investimento, con un impatto positivo sulla riduzione dell’imponibile e sulla sostenibilità economica dei progetti di innovazione.
La novità più rilevante riguarda la maggiorazione del costo di acquisizione fino al 180% del costo del bene per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, una percentuale particolarmente significativa con l’obiettivo di incentivare gli investimenti tecnologici delle imprese. Sono inoltre previste aliquote decrescenti per gli investimenti di importo superiore, fino a un massimo di 20 milioni di euro.
L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, offrendo alle imprese un orizzonte temporale pluriennale per pianificare i propri programmi di ammodernamento tecnologico.
Come per le precedenti misure legate al piano Industria 4.0, per accedere al beneficio è necessario che i beni rispettino specifici requisiti tecnici e che siano interconnessi ai sistemi informatici aziendali, condizione che garantisce l’effettiva integrazione dei macchinari nei processi produttivi digitalizzati.
Va tuttavia sottolineato che la piena operatività della misura è subordinata alla pubblicazione del decreto attuativo, che dovrà chiarire diversi aspetti applicativi della normativa. In particolare, il provvedimento definirà nel dettaglio le modalità di accesso all’incentivo, i requisiti tecnici dei beni agevolabili e alcune condizioni operative legate alla gestione e alla rendicontazione degli investimenti, elementi fondamentali per consentire alle imprese di utilizzare correttamente l’agevolazione.
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